Autore: Kazuo Kamimura
Casa editrice: Coconino
Numero di pagine: 384
Un altro imperdibile capolavoro, finora inedito in Italia, dell autore di Tredici notti di rancore, Il parco dei cervi e Il fiume Shinano. Un poetico, suggestivo manga semiautobiografico nel quale Kamimura rievoca i ricordi della propria infanzia e degli anni giovanili. E disegna, al tempo stesso, un grande affresco del Giappone che tenta a fatica di rinascere dopo la sconfitta nella Seconda guerra mondiale.
Quando mi chiedono perche disegno gekiga, mi piacerebbe rispondere: Perche voglio dipingere paesaggi. Sono convinto che a esercitare una forte influenza su una persona non siano le esperienze del suo passato, quanto i paesaggi in cui ha vissuto. Durante lo sfollamento, ho trascorso la mia adolescenza in un angolo remoto della pianura del Kanto. La mia quotidianita era racchiusa nella linea di quell orizzonte. (Kamimura Kazuo)
Quindici agosto 1945: l Imperatore ha appena annunciato alla radio la resa del Giappone alle forze alleate. Un aereo americano in difficolta e costretto a un atterraggio d emergenza nella pianura del Kanto, prefettura di Chiba. Ne esce il pilota, un uomo che agli occhi del piccolo Kinta e dei suoi amici sembra un demone. Kinta ha solo sette anni, ma ne ha gia viste di cose. E tante altre ne vedra: un uomo e una donna suoi vicini di casa che fanno l amore, un omicidio, e poi ancora il cinema, il circo, la magia dell arte, ma anche la disillusione negli occhi degli adulti, nel Giappone uscito a pezzi dalla guerra. Il nostro Paese stato sconfitto (gli dice il nonno, un famoso scrittore), e non ho idea di cosa accadra e come cambiera la nostra vita.
Nel primo volume di questa trilogia prima d ora inedita in Italia, pubblicata a puntate sulla rivista Young Comic tra il 1976 e il 1978 e da molti considerata il suo capolavoro, lo sguardo di Kamimura Kazuo ritorna bambino e la sua voce si fa elegiaca. Per rivivere gli anni dell infanzia, i momenti di bellezza e la precoce esperienza della tristezza del cuore, dipingendo intanto l affresco di un Paese che tenta faticosamente di risollevarsi dopo il disastro bellico. Su tutto domina la pianura del Kanto, paesaggio della memoria e territorio di educazione alla vita: un orizzonte che racchiude tante storie, di dolori e tradimenti, d amore e di desiderio di rinascita.


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